Condannato per stalking richiesti 30mila euro
«Chiederemo 30mila euro in sede civile, dopo che il collegio ci ha assegnato un provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro».
L’avvocato Alessandra Cadalt è il difensore della donna che, l’altro giorno, ha visto il compagno condannato a 7 anni e 4 mesi per violenza sessuale.
«È stata un’esperienza molto dura per la signora - dice il legale - che oltre al dramma personale legato alle violenze e allo stalking di cui si è discusso nelle aule giudiziarie è alle prese con una malattia degenerativa, la cui sintomatologia si aggravata a causa dello stress».
Nel processo di primo grado è emerso che l’uomo, che ha convissuto con la ex per 14 anni e ha avuto due figli da questa relazione, non si sarebbe rassegnato alla fine del loro amore: avrebbe tempestato di chiamate la ex, inviandole anche messaggi minacciosi, e l’avrebbe stuprata.
«Ma il rapporto – ha spiegato la vittima - si era concluso quando, qualche anno prima, al momento di dirgli che ero incinta della seconda figlia, lui mi ha risposto “che dovevo andare a risolvere il problema”.
E poi, quando mi è stata diagnosticata la malattia, si è allontanato, era freddo e distaccato.
Lì ho capito che era finita.
A quel punto ho cercato di fargli capire che non era il caso che noi continuassimo ma lui si è improvvisamente incattivito.
E ha cominciato a fare quelle cose orribili».
La coppia ha due figli, che da tempo vedono il padre in un ambiente protetto, seguiti dagli assistenti sociali.
Ora lui deve affrontare l’appello, la condanna in primo grado è infatti pesantissima.
«Sarà un’altra lunga maratona - spiega l’avvocato Cadalt – ma lei è forte e determinata.
Soprattutto alla luce di quanto successo in Tribunale a Treviso, dove ha potuto vedere che la Giustizia